Oggi è proprio la definizione di Turismo Esperienziale che identifica al meglio le tendenze del turismo attuale ovvero: non più solo luoghi da vedere, ma soprattutto cose da fare, esperienze da vivere a stretto contatto con le realtà locali.

Per un vero turismo esperienziale diventa condizione necessaria il coinvolgimento attivo delle comunità locali uniche custodi del Genius Loci strumento indispensabile per  valorizzare le tradizioni locali.

Nel turismo esperienziale l’esperienza è il fulcro, il cuore della nostra vacanza. Oggi gli Ospiti ricercano il Genius Loci, vale a dire il carattere di un luogo, la particolarità che lo rende diverso, unico e riconoscibile rispetto ad altre destinazioni, oggi i viaggiatori sono alla ricerca di nuovi “paesaggi culturali” dove incontrare persone vere con le quali poter condividere un’esperienza, partecipando attivamente e in prima persona alle attività locali, vivendo momenti di vita quotidiana del territorio che visitano, andando a scavare nelle tradizioni, negli usi e nei costumi.

La domanda non è solo “dove voglio andare?” ma “quale esperienza voglio vivere?”.

Il turista viaggiatore oggi si è molto evoluto diventando sempre più esigente e consapevole: la vacanza non è più solo un’occasione di relax e distrazione ma rappresenta una modalità di arricchimento personale, per scoprire nuove realtà e culture, per imparare qualcosa di nuovo, per confrontarsi con una cultura diversa, per sperimentare nuove opportunità…

Se lo scopo del turista dei vecchi tempi era semplicemente quello di tornare a casa riposato e rilassato, oggi desidera qualcosa più: tornare a casa arricchito, soddisfatto, divertito, cambiato.

Il branding territoriale non è un problema di marketing ma di storytelling, ovvero è fondamentale saper raccontare la storia di un luogo attraverso immagini, sensazioni ed emozioni.